mercoledì 12 settembre 2012

IO AMO LA VITA...E PRENDERò UN FUCILE PER DIFENDERLA QUESTA VITA


forse è più semplice arrendersi... 
accettare il decadentismo della vita senza lottare per rimanere se stessi. 
guardati.
 sei la stessa ragazzina con gli stessi occhi che TRASUDANO COSE di 6/78 anni fa...
 non ti sono serviti i calci in faccia, di quelli che ti hanno preso per bene naso e denti... 
non ti sono serviti i TI AMO urlati alla persona sbagliata 
e quelli soffocati... che non hai mai detto, alla persona che forse era quella giusta... 
non ti è bastato niente, per cambiare idea. 
PER ARRENDERTI. PER ACCONTENTARTI.
 ''la vita è quella che è, rassegnati, prendi le cose belle che ti vengono dette e sorridi''
quante volte te l'hanno tetto... 
ma tu no TESTARDA... 

LA VITA NON è SOLO QUESTO.
 A VOLTE NON BASTA SORRIDERE E ANDARE AVANTI.
 A VOLTE BISOGNA MOLLARE LA STRADA BUTTARSI NEL CANALE...
CHE SI è SPORCO, è FATICOSO DA RISALIRE... 
MA TI PORTA A RIPOSARE IN UN CAMPO COLORATISSIMO... 

NON BASTA A VOLTE LA FELICITà...
 NON BASTA LA PACE...
IL CONFLITTO, ESTERIORE ED INTERIORE PORTA UNA CONSAPEVOLEZZA NUOVA.. PORTA A LOTTARE ANCORA PIù DURAMENTE PER QUELLO CHE SI è CONQUISTATO...
 LOTTARE, SEMPRE LOTTARE... 
MI DISPIACE... 
MA IO SO E VOGLIO FARE SOLO QUELLO...
 è COME SE NON MI ACCONTENTASSI DELLA PIANURA... 
MA PUNTASSI DRITTA ALLA CIMA DELLA MONTAGNA.... 
E SPERIAMO DI ARRIVARCI.

domenica 20 maggio 2012

MELISSA

A 16 anni non pensi alla verifica che ti attende in aula...  A 16 anni non ci vuoi nemmeno andare a scuola...  A 16 anni se tutto va bene e sei una ragazzina solare, ti svegli, ti vesti e vai a scuola pensando che devi troppo raccontare alla tua amica che il famoso LUI ti ha messo 4 "mi piace" sulla pagina di Facebook.  A 16 anni non pensi alla morte.  Alla guerra...  Che non e' quella che studi a scuola, fatta di eserciti di carta e inchiostro che si scontrano per decretare il potere su un territorio colorato di arancione o di verde a seconda del libro....  A 16 anni vivi e basta.  Si certo, quando guardi sulla bacheca di Facebook trovi un sacco di link ispirati che parlano della brevita' e della fugacita' della vita...  Trovi ogni tanto qualche pagina in memoria di ragazzi magari tuoi coetanei morti in malaugurati incidenti... Per malattie....  Ma vai avanti...  Sogni...  Speri...............  E poi un lampo.  E non ci sei piu'.  Non eri malata.  Nessuno intorno a te aveva bevuto, si era drogato...  Qualcuno, premeditatamente,  Ha messo una bomba davanti a scuola...  Che tu magari nemmeno ci volevi andare...  E poi BOOM. 

martedì 8 maggio 2012

Parole senza senso e Ligabue

Non capisco perché ci sia sempre bisogno di definire.
Fidanzati, ex, amici, amiche, fratelli, sorelle, genitori,
studenti, lavoratori,
Felici, tristi, innamorati, Stronzi, depressi, disillusi, allegri,
Stupidi, intelligenti, deficienti, interessanti...

Non capisco proprio perché ci sia bisogno di definire...

Sarà il periodo,
Sarà l'estate che sta arrivando,
Sarà la primavera che sta passando...

Ma io adesso non ho proprio voglia adesso di definirmi.
Di definire..

Forse a volte passiamo piu tempo a cercare di capire come spiegare un momento,
Piuttosto che viverlo a pieno...

Certe persone pensano che non voler dare un nome a tutto quello che passa sotto il loro naso,
sia una scappatoia...
Un modo semplice per non esporsi... Io invece credo che a volte l'unica cosa da fare sia
Lasciarla un po' andare...
E vedere come va...

Smettere di perdere tempo a sfogliare il vocabolario e cominciare a guardare , a vivere le cose per la loro essenza... Non per il loro nome...

"che cos'è un nome? Rosa avrebbe con qualsiasi altro nome un profumo Altrettanto dolce" ... Shakespeare...

E allora forse si,
Sto scappando...
Sto correndo...
Assaggio ogni sapore,
annuso ogni odore...
Tocco ogni cosa...
Ascolto ogni suono...
E per il momento va bene cosi...
Mi riempio le tasche di conchiglie,
Di fotografie, Di pezzi di giornale...
Mi porto anche qualche caramella...

Quando troverò il posto giusto, mi fermero' e metterò in ordine....
O forse lancerò tutto per aria e faro' spazio...

E l'unica immagine che mi viene in mente in questo momento, Perché questo pensiero una chiusa la deve pur avere..
E' un signore anziano che entra in casa...
Appoggia il cappello grigio su una statua, Si siede su quella poltrona... Mette su un disco...
Che gratta un pochino nel giradischi... E parte.......

."hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui...
E ti e' toccato partire bambina...
Con una piccola valiga di cartone
Che hai cominciato a Riempire.."
["Il peso della valigia" L. Ligabue ]

giovedì 3 maggio 2012

pensiero

Ma noi siamo davvero fatti per
PIANIFICARE?
PROGETTARE?
ORGANIZZARE?
SCHEMATIZZARE?
ORDINARE?
pensiamoci...
se cosi fosse, se tutto fosse una questione di programmazione, di gestione,
non saremmo semplicemente degli automi?

del resto non si dice che la Ragione risiede nel Cervello
e il Sentimento nel Cuore?
se così non fosse, se bastasse solo la prima, che senso avrebbe
fare del Cuore un organismo del tutto indipendente?
sarebbe stato più logico imputare al cervello anche l'onere
del respiro, del battito, dello scorrere del sangue...
DELLA VITA.

martedì 1 maggio 2012

C'ERA UNA VOLTA UN ROSPO...

Io credo che si siano dimenticati di raccontare un pezzo di favola...
Ok,
il Rospo conquista non si sa per quale legge anatomica,
la Principessa, dopo essersi fatto baciare sulla corazza gellosa e umidiccia,
PUFF si trasforma in un Principe...
E vissero tutti felici e contenti.

Fermi tutti.
E' chiaro che manca qualcosa...
vogliamo parlare di quanto può essere oggettivamente complicato il passaggio da Rospo a Principe
nel tempo di un pit stop da Formula uno????
Parliamone.
Tu prima sei un affarino piccolo, verdognolo, con una bocca enorme che serve solo per gracidare,
due occhi che sembrano olive nere sott'olio, hai le zampe storte, sei anche parecchio poroso...
e poi come per magia, sei bello, affascinante, e hai tutte le principesse ai tuoi piedi...

Certo che che saresti scemo a non essere essere felice e contento...
Ma come puoi svegliarti la mattina e nello stato di dormiveglia non sentire ancora le zampe al posto delle mani?
Come puoi non essere terrorizzato di guardarti allo specchio pensando di aver sognato?
Come può non mancarti la timida e tranquilla vita dello stagno..
Dove non eri che un rospo, ma almeno le persone si mostravano a te per come sono realmente?

Sai quando hai quell'incontrollabile voglia di scrivere,
ma fissi il foglio bianco per ore senza riuscire a tirar fuori nemmeno un punto?
ecco...

Sai quando ti svegli la mattina con il petto pesante,
che sembra che ti voglia incollare sul materasso per impedirti di iniziare a vivere?
ecco...

Sai quando ti guardi allo specchio truccata,
e ti senti appiccicata alla faccia la maschera che negli anni ti sei sei costruita?
ecco...

Sai quando sei in mezzo alla gente sorridi come se niente fosse,
e intanto sei terrorizzata all'idea di ritrasformarti nel rospo che eri?
ecco...

venerdì 16 marzo 2012

un Lampo

Poi un Lampo.
Una frazione di secondo impercettibile in cui ti rendi conto.
In cui senti come una bolla d'aria gonfiartisi nello sterno e poi scoppiare, non lasciando niente...
i giorni successivi fai finta che non sia cambiato niente...
Perchè dentro di te ti convinci che effettivamente non è successo nulla di così eclatante...
Ma il tuo corpo si muovo fuori dal tuo controllo...
L'allontanamento, il silenzio, la voglia di solitudine...

Tu lo sai che sta succedendo...
hai sempre saputo che per quanto grande sia, a volte, semplicemente,
l'amore non basta...
non conta quanto a lungo e con quanta forza siamo disposti a lottare...
l'amore non basta.

ci sono persone,
persone come me, come te...
che hanno sempre avuto paura di rimanere sole...
si circondano di persone non rendendosi conto che la solitudine peggiore,
quella dalla quale non si può scappare,
è quella che si attorciglia alle ossa,
quella che nessuno può vedere...

solo che io...
beh io sono stanca di avere paura...
di lasciare scivolare l'esistenza su un un divano a guardare film scemi...

ho voglia di sentire quel battito primordiale...
perchè solo andando al suo ritmo,
forse un giorno...
riuscirò a non ballare più da sola...

del resto non è la donna che deve guidare, ma è il cavaliere...
ma affinchè si instauri quella fiducia necessaria nella coppia,
beh...
forse è meglio ripassare i passi da soli...

mercoledì 7 marzo 2012

FRAGILE, OPULENTA DONNA

penso alle DONNE oggi.
penso che domani non sia il miglior giorno per celebrarle...
tra perizomi, spogliarelli, grida e alcool le mie parole purtroppo suonerebbero un richiamo morale sgradito.
pernso alle DONNE  e mi guardo in torno,
credendo che il miglior modo per ONORARLE, si penso che sia questa la cosa più bella da fare,
sia raccontare semplicemente quello che vedo, quello che ogni giorno si alzano e fanno al meglio delle loro possibilità, e a volte anche oltre...
vedo donne che vanno a letto all'alba dopo aver ascoltato un figlio strano e triste che non vedono mai...
vedo le stesse alzarsi dopo poche ore e le sento ''trafficare'' in cucina, in bagno, in camera, in sala per lasciare la casa in ordine prima di andare a lavoro...
vedo donne dietro cattedre di licei con studenti sempre meno interessati e interessanti,
sgolarsi ogni mattina parlando di autori latini, greci, italiani... parlando anche di donne come loro... solo di qualche anno fa...
vedo donne ormai sole, sorridere tristemente ogni mattina ad un volto amato, troppo amato, che ormai non c'è più...
le vedo farsi forza preparando il pranzo per i nipoti, chiamando le figlie per ogni piccolo pensiero che hanno voglia, bisogno, di condividere...
le sento sciogliere tra le braccia tanta è la tenerezza che hanno dentro quel guscio rugoso scalfito dagli anni...
vedo donne che hanno fatto della casa e della famiglia il loro lavoro, essere indipendenti a volte di più di quelle che sono stacanoviste instancabili... da loro sai sempre che troverai un the caldo e un consiglio sincero...
vedo donne imprenditrici con mille idee, a volte troppe per star dentro ad una testa sola...
vedo donne piangere e rialzarsi,
ridere e  fermarsi...
vedo donne che pur di stare ore al telefono con un'amica appena conosciuta, rischiano il tumore al cervello...
vedo donne spaventate di fare un passo verso l'ignoto, ne vedo altre che non vivono che di quei momenti...

e poi vedo ME...
specchiandomi non posso far altro che sperare che per ogni DONNA che ho incontrato, incontro e incontrerò, un granello di quella femminilità mi si attacchi alle viscere,
così che un giorno, per quella festa così tanto discussa, potrò sentirmi la festeggiata....

AUGURI MIE FRAGILI E OPULENTE DONNE...